Vietri e la ceramica

veduta di Vietri, città della ceramica, patria della vera ceramica italiana
veduta di Vietri, città della ceramica, patria della vera ceramica italiana
Porta Ombrelli  in ceramica di Vietri (città della ceramica, patria della vera ceramica italiana)
Porta Ombrelli in ceramica di Vietri (città della ceramica, patria della vera ceramica italiana)
veduta di Vietri, città della ceramica, patria della vera ceramica italiana
veduta di Vietri, città della ceramica, patria della vera ceramica italiana
Vietri sul Mare: la spiaggia - Ceramica Vietrese
Vietri sul Mare: la spiaggia - Ceramica Vietrese
Fontana da Muro in ceramica di Vietri (città della ceramica, patria della vera ceramica italiana)
Fontana da Muro in ceramica di Vietri (città della ceramica, patria della vera ceramica italiana)

Terra di talenti, arte, creatività e colori

 
Vietri sul Mare, la “prima perla” della Costiera Amalfitana, è uno dei più importanti comuni costieri della provincia di Salerno, situato nell'angolo più protetto dell'omonimo golfo. Già abitata ai tempi dell’antica città di Marcina (fondata presumibilmente dai Tirreni), la cittadina, oltre ad offrire uno splendido mare, è circondata da una magnifica vegetazione mediterranea.
Come tutti i paesi della Costiera Amalfitana, uno degli angoli di paradiso più belli al mondo certificato dall’Unesco con il sigillo di Patrimonio dell’Umanità, Vietri sul Mare ha una forte vocazione turistica ed è famosa per la lavorazione della ceramica.
Per chi arriva dal mare lo spettacolo delle maioliche della cupola della chiesa di S. Giovanni Battista, principale monumento cittadino di impianto seicentesco, è il primo impatto con quest’arte antica che pervade completamente la vita, il commercio e l’attività artigiana di Vietri.
La storia dell’industria ceramica, di tradizione millenaria, può essere ripercorsa con una visita al Museo Artistico Industriale di Ceramica Manuel Cargaleiro e al Museo Provinciale della Ceramica che ha sede a Villa Guariglia.
Tutti i colori della Costiera Amalfitana sembrano incontrarsi a Vietri, negli smalti e nelle decorazioni delle ceramiche prodotte fin dal 1600. Sintesi creativa, immediatezza di immagine, colori che si accostano per contrasto e non per sovrapposizione sfumata, questi i caratteri che segnano il cammino della produzione ceramica in città allora come oggi crocevia importantissimo del commercio marino nel Mediterraneo.
Notizie di una fiorente attività legata alla produzione della ceramica risalgono al XIV secolo come risulta dalla grande richieste di tegole e mattonelle prodotte nel vicino casale di Vietri sul Mare, da parte dei maestri fabbricatori di quel periodo. Ma una documentazione certa dell’industria del cotto a Vietri si ha nel XVI secolo con la produzione di utensili da cucina e manufatti di uso domestico quali piatti, lancelle per la conservazione dell’acqua, scodelle e piccoli vasetti per custodire spezie e droghe.
Fu però nel XVII secolo che si ebbe il salto qualitativo, quando la Ceramica Vietrese si arricchì di più compite forme e decorazioni artistiche che portarono alla creazione di oggetti legati al culto religioso come le acquasantiere domestiche, le piastrelle maiolicate a soggetto religioso, i pannelli e le edicole votive ancora sparse nei vicoli della zona.
I crescenti legami commerciali uniti alle caratteristiche uniche del territorio e alla particolare originalità degli artigiani vietresi attirarono, a partire dagli anni ’20 del XX sec., l’arrivo sulla Costa di artisti ed artigiani di fama mondiale (Irene Kowaliska, Riccardo Dolker, Giovannino Carrano) che portarono Vietri a diventare una delle capitali riconosciute della produzione della ceramica d’arte. 
Le botteghe della ceramica di Vietri sono uno spettacolo nello spettacolo. Le strette vie del paese, sono costellate di piccoli negozi e botteghe artigiane dove l’arte della ceramica raggiunge livelli davvero unici, sia per forme che per colori. Ogni oggetto e suppellettile è riproposto in ceramica: piastrelle, piatti, portaoggetti, posaceneri, anfore e soprammobili di tutti i tipi, vasi, statuette, servizi da te e caffè, oggetti sacri e i famosissimi asinelli. 
Gli asinelli, divenuti poi il simbolo della ceramica vietrese, sono una ‘invenzione’ di ceramisti tedeschi che tra gli anni ’20 e ’40 del secolo scorso, attirati dal sole e dal mare, si trasferirono nella ridente cittadina costiera. Abili chimici, i tedeschi inventarono delle formule con cui diedero vita a particolari colorazioni delle ceramiche, considerate “uniche”, tra queste il famoso “giallo di Vietri”.
Stili e contaminazioni si ripropongono tutt’ora. Allo stesso modo, però, si ambisce a nuove esperienze: dai classici toni caldi di questi luoghi, si passa a scorci di paese e a scene di vita quotidiana e a figure immaginarie e contemporanee. Sono questi i particolari che determinano la forte personalità dell’inimitabile Ceramica Artistica Vietrese.